23-05-2012

Quattro concerti per scoprire la musica ebraica a Casale Monferrato

Esiste una musica ebraica? La comunità Ebraica di Casale Monferrato tenta durante il prossimo mese di dare una risposta a questo quesito attraverso una rassegna di 5 incontri intitolata “Da Salomone Rossi ad Arnold Schoenberg”. Realizzata dal compositore Giulio Castagnoli partirà il 28 maggio con un prologo dedicato proprio all’inventore della scrittura dodecafonica.

Il tema è stato stimolato dai tanti concerti che hanno avuto luogo in questi anni attorno alla bellissima sala da preghiera casalese. In effetti pochi hanno dubbi nell’indentificare la radice autenticamente ebraica in popolari arie klezmer, ma cosa dire delle melodie sefardite spagnole dove si trova il seme del flamenco? dei canti che per secoli sono risuonati nelle sinagoghe italiane con forti influenze dall’opera lirica? e di tutto quel patrimonio folcloristico dell’Europa balcanica in cui ritmi e melodie tendono a sconfinare tra uno o tre mondi?

Giulio Castagnoli ci prova attraverso una carrellata di 4 secoli tra i compositori classici di origine ebraica, cominciando da uno che ha avuto profonde relazioni con la città di Casale Monferrato e con la sua sinagoga: Salomone Rossi, ebreo mantovano (il ducato di Manotva comprendeva anche il Monferrato sino al 1709), forse il più celebre allievo di Claudio Monteverdi, e uno dei primi compositori a pubblicare musica strumentale. Rossi apre la strada alla Sonata a tre, che ebbe in Vivaldi il più grande autore: Vivaldi stesso passò alcuni fertili anni a Mantova.

Spostandoci in epoche a noi più vicine, anche Sergio Liberovici ha avuto a che fare con la comunità ebraica casalese, a cui era legata la madre: infatti, negli anni tra il 1943 e il 1945 egli partecipò giovanissimo alla lotta partigiana fra le nostre colline. Compositore di musiche per il teatro e di opere (la prima delle quali, del 1958, è su libretto di Italo Calvino), scrisse anche pagine sinfoniche e cameristiche, oltre alle celebri canzoni del Cantacronache, il gruppo a cui presero parte alcuni fra i principali intellettuali “impegnati” a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. A partire dagli anni ’70 Liberovici si occupò di didattica musicale, di cui fu uno dei pionieri nel nostro paese: il coro di voci giovanili Ghescher, espressione del lavoro condotto in questo settore dalla nostra comunità in collaborazione con l’Opera dei Ragazzi di Erika Patrucco, si muove nel solco delle sue riflessioni.

Edgardo Del Valle de Paz, fecondo compositore ebreo livornese (le comunità di Livorno e Casale sono molto legate nel corso dei secoli) che insegnò al Conservatorio di Firenze tra Otto e Novecento dove ebbe per allievo uno dei più importanti autori del secolo appena trascorso, Mario Castelnuovo Tedesco. Quest’ultimo, emigrato in America a causa delle leggi razziali del 1938, strinse amicizia in California con Arnold Schoenberg, il grande padre della musica contemporanea. Alcuni pezzi che ascolteremo nella rassegna sono rarità assolute: la musica di Del Valle è stata ritrovata in parte alluvionata alla Nazionale di Firenze e sarà presentata in prima esecuzione. Le opere di Castelnuovo sono di raro ascolto. Recenti ricerche riconducono l’attività di Rossi anche al Casalese, la cui Sinagoga quattrocentesca fu frequentata dall’ebreo mantovano. L’esecuzione della sua musica nel suo antico contenitore architettonico aggiunge alla qualità degli interpreti un’aura particolare.

“L’iniziativa si colloca in un più ampio piano di rivalutazione culturale della città di Casale. – Spiega Giulio Castagnoli – I legami del territorio monferrino con Mantova hanno radici antiche connesse alla presenza dl Ducato dei Gonzaga sino al 1709: il recente gemellaggio fra le due città sottolinea il comune passato. L’iniziativa è utile a stimolare ulteriori ricerche in ambito musicale e più genericamente storico-artistico sulle relazioni tra Paleologi casalesi e Gonzaga mantovani, oltre a favorire uno studio che tuttora manca sulle relazioni tra due delle più fiorenti comunità ebraiche dell’Italia settentrionale. Un seminario a cura dell’Università del Piemonte Orientale sarà concomitante ai concerti”.

LUNEDI’ 28 MAGGIO
ore 21,00
Prologo alla rassegna
Omaggio ad Arnold Schoenberg
Divertimento Ensemble – Milano
Musiche di Arnold Schoenberg e Anton Webern

DOMENICA 3 GIUGNO
ore 17,00
In ricordo di Sergio Liberovici
Paola Roggero – soprano
Coro Ghesher diretto da Erika Patrucco
Introduzione di Emilio Jona
Musiche di Sergio Liberovici
su testi di Italo Calvino ed Emilio Jona
e sue elaborazioni di canti ebraici

DOMENICA 10 GIUGNO
ore 17,00
Piano solo
Sabrina Lanzi – pianoforte
Musiche di Arndol Schoenberg
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Ludwig van Beethoven

DOMENICA 17 GIUGNO
ore 17,00
Pagine ebraiche
Trio Arkè
Musiche di Edgardo Del Valle de Paz
Mario Castelnuovo Tedesco
Felix Mendelssohn-Bartholdy

DOMENICA 24 GIUGNO
Ore 21,00
Intorno a Salomone Rossi
tra Mantova e Casale
Ensemble Ricercar
Musiche di Salomone Rossi
Giulio Cesare Monteverdi
Claudio Monteverdi
Antonio Vivaldi

Tutti i concerti sono ad ingresso libero
Per informazioni 0142 71807

OMAGGIO AD ARNOLD SCHOENBERG

LUNEDI’ 28 MAGGIO, ore 21,00

Prologo alla rassegna
Omaggio ad Arnold Schoenberg

Divertimento Ensemble – Milano
Andrea Missaglia – flauto
Maurizio Longoni – clarinetto
Michele Colombo – fagotto
Lorenzo Gorli – violino
Maria Ronchini – viola
Martina Rudic – violoncello
Maria Grazia Bellocchio – pianoforte

Arnold Schoenberg Suite op. 29

Anton Webern Quattro pezzi op.7 per violino e pianoforte

Uno dei più grandi “pensatori in musica” del secolo appena concluso, apparentemente freddo e distaccato da una visione sentimentale del fatto sonoro, in realtà Arnold Schoenberg è uomo pervaso di un sentimento religioso, che traluce dalle pagine dei suoi “Diari”. Molti suoi lavori, inoltre, sono direttamente ispirati a pagine bibliche: ad esempio Mosè e Aronne, oppure La Scala di Giacobbe. Inoltre Schoenberg compose per la Sinagoga di Los Angeles nel 1946 una versione del Khol Nidrei, una delle più antiche preghiere in ebraico.
Anche nella musica del suo allievo Anton Webern traspare una vena mistica di raro fervore nel panorama artistico del Novecento. I suoi pezzi concentrati e quasi cristallini, che prendono forma in microscopiche gemme dalla durata di meno di un minuto ciascuno, ne offrono uno splendido esempio.

Il concerto è offerto dal Divertimento Ensemble per la Rassegna Rondo in Monferrato. L’ensemble di fama internazionale, preparato sotto la guida di Sandro Gorli per l’esecuzione di un capolavoro come le Suite op.29 di Schoenberg, sarà diretto da uno dei partecipanti al corso internazionale di direzione da lui condotto presso il Teatro Comunale di Moncalvo.

Questo concerto offre la rarissima occasione di ascoltare una composizione che è studiata in tutto il mondo come uno dei “nodi” della storia della musica del Novecento, e che a quasi cento anni dalla sua creazione rimane tuttora di stupefacente modernità.

DIVERTIMENTO ENSEMBLE
Il Divertimento Ensemble, fondato nel 1977 da alcuni solisti di fama internazionale e da alcune fra le prime parti delle due più importanti orchestre milanesi e sotto la direzione di Sandro Gorli, il Divertimento Ensemble si è rapidamente affermato in Italia e all’estero realizzando fino ad oggi più di 1000 concerti e 10 CD. Oltre ottanta compositori hanno dedicato nuove composizioni all’ensemble: questi e numerosi altri hanno contribuito a creare per il complesso un repertorio cameristico fra i più rappresentativi della nuova musica, non solo italiana. Nel 1978, secondo anno di attività, è entrato nei prestigiosi cartelloni della Società del Quartetto di Milano e del Festival milanese Musica nel Nostro Tempo. Nel 1981 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano con l’opera Il Sosia di Flavio Testi e con un concerto monografico dedicato ad Aldo Clementi.
È tornato nel cartellone del Teatro alla Scala nel 1996, 1997 e 1998, con un concerto dedicato a Frank Zappa. Presente nei maggiori festival di musica contemporanea in Europa, è stato invitato dalla Biennale di Venezia 11 volte tra il 1979 e il 2008. Ha effettuato concerti in Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Olanda, Inghilterra, Croazia, Slovenia, Polonia, Messico, Stati Uniti, Argentina, Giappone e Russia, oltre che nelle più importanti città italiane. Fra le sue incisioni: l’opera Solo di Sandro Gorli (Ricordi); tre CD dedicati a Bruno Maderna: Satyricon (Salabert-Harmonia Mundi), Don Perlimplin (Stradivarius), Venetian Journal, Juilliard Serenade, Vier Briefe, Konzert für Oboe und Kammerensemble (Stradivarius); tre CD monografici dedicati a Giulio Castagnoli, Alessandro Solbiati e Franco Donatoni (Stradivarius). Un CD con musiche di Matteo Franceschini e uno dedicato a Stefano Gervasoni usciranno nei prossimi mesi, sempre per l’etichetta Stradivarius. Da alcuni anni affianca all’attività concertistica un forte impegno in campo didattico, collaborando al Corso di Direzione d’Orchestra per la musica dal Novecento ad oggi, tenuto da Sandro Gorli. Nel 2009 ha dato vita agli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”, che comprendono concerti e prime esecuzioni di partiture commissionate a tre giovani compositori selezionati attraverso un concorso internazionale.