26-11-2012

Al Museo ebraico di Amsterdam e al Museo della ceramica di Mondovi’ le lampade di Chanukkah del Museo dei lumi Casale Monferrato

Le lampade del Museo dei Lumi di Casale Monferrato, per il terzo anno consecutivo sono ospiti di un prestigioso Museo Ebraico Europeo: dopo Parigi e Gerona è la volta di Amsterdam. Parallelamente anche il Museo della Ceramica di Mondovì, dal 1° dicembre 2012 al 20 gennaio 2013 a Palazzo Fauzone di Germagnano in Piazza Maggiore 1 a Mondovì proporrà la mostra “Forme di luce, dal Museo Ebraico dei Lumi di Casale, 17 artisti internazionali modellano la luce” in cui verrà offerta ai visitatori un’originale lettura del linguaggio ceramico attraverso le interpretazioni che prestigiosi maestri hanno dato alle tradizionali lampade della festa di Chanukkah. La mostra monregalese vuole essere anche un omaggio alla memoria di Marco Levi, ideatore e fondatore del Museo, ultimo ebreo della storica Università Israelitica di Mondovì, che accendeva sempre la “sua” lampada di Chanukkah ben in vista dietro la finestra della sua abitazione di Mondovì in Piazza Statuto, ora Piazzetta Marco Levi
Da alcuni anni è in corso un gemellaggio ideale tra i musei ebraici europei più attivi ed innovativi e l’ebraismo casalese che, con caparbietà, gioia e amore ha deciso di lottare contro la demografia e abitare giorno dopo giorno, ricorrenza ebraica dopo ricorrenza ebraica, gli spazi dell’antico Ghetto e della splendida Sinagoga degli Argenti.
Quindici anni fa a Casale Monferrato Elio Carmi ed Antonio Recalcati hanno voluto coinvolgere tanti amici artisti e chiedere loro di donare una lampada di Chanukkà che sarebbe andata a formare il primo nucleo di una raccolta di opere uniche al mondo.
Con il 2012 la collezione, ospitata nell’antico forno delle azzime della Comunità ebraica, ha raggiunto le 145 opere.
Joel Cahen direttore del Museo Ebraico di Amsterdam ha scelto le 25 opere che saranno esposte fino al 27 gennaio nelle sale del tesoro della Sinagoga Portoghese del Joods Historisch Museum.
Salvatore Giorgio Ottolenghi, presidente della Comunità casalese da 56 anni, non nasconde la sua emozione: Channukà è stata scelta come simbolo della prorompente vitalità di un nucleo ebraico monferrino che vive da oltre cinque secoli a Casale Monferrato. Nel Cortile delle Api per il 16 anno si ritroveranno fianco a fianco a Chanukkà i rappresentati delle religioni monoteistiche e tanti amici per ricordare avvenimenti lontani e per sussurrare che è possibile credere nei miracoli in ogni epoca.

Claudia De Benedetti