Il Monferrato Ebraico

Dialetto ebraico-piemontese

In Piemonte, così come in altre regioni d’Italia, gli ebrei hanno introdotto nel dialetto locale alcune espressioni ebraiche, spesso modificandole affinché apparissero più simili all’italiano, dando vita a forme di lingua nuove ed originali.

Aggiungendo parole in lingua ebraica o aramaica prese dai testi sacri, gli ebrei riuscivano a comunicare senza farsi capire dalla popolazione locale, col tempo, tuttavia, la parlata si diffuse e venne spesso utilizzata anche dai non ebrei; cadde in disuso dopo l’Emancipazione del 1848, quando gli ebrei iniziarono a voler cancellare quegli elementi che li rendevano diversi dagli altri cittadini italiani.

Il dialetto ebraico-piemontese fu utilizzato anche per scrivere commedie, poesie e ballate: ad esempio “La gran battaja d’j’ abrei d’Moncalv” , “La grande battaglia degli ebrei di Moncalvo”,  in cui si narra di una rissa che coinvolse molti ebrei all’interno del ghetto di Moncalvo, ma si placò immediatamente quando i partecipanti vennero a sapere che non stava arrivando nessun poliziotto ebreo.